“La geografia energetica del Mediterraneo sta cambiando, con Italia e Grecia che hanno un grandissimo peso specifico: lo dimostrano da un lato l’universo degli accordi che gravitano attorno al Piano Mattei per l’Africa e, dall’altro, il raddoppio della FSRU di Alexandroupolis. Significa che la politica sta provando ad anticipare le esigenze, senza subire i cambiamenti”. Così l’analista internazionale Francesco De Palo, intervenuto su Radio Inblu nella trasmissione di Chiara Placenti Buongiorno Inblu.
“In un momento caratterizzato dalla decisione europea di dire definitivamente addio al gas russo, le iniziative intraprese dai governi di Roma e Atene sono nevralgiche per il futuro stesso dell’approvvigionamento energetico – osserva – . Gli accordi italiani con i paesi-obiettivo del Piano Mattei hanno il pregio di essere lungimiranti e tarati su una nuova visione non predatoria verso il continente africano, come dimostra l’estremo interesse dell’Ue che lavora di pari passo al Global gateway. La decisione greca di raddoppiare la capacità di rigassificazione nel porto settentrionale di Alexandroupolis racconta che i paesi del Mediteranneo sono in grado di ricevere gas da Qatar e Stati Uniti nella misura del proprio fabbisogno, consegnando al contempo un’infrastruttura preziosa anche ai paesi del costone balcanico. Ieri culle della civiltà, oggi Roma e Atene alleate per garantire più sicurezza energetica all’Europa”.
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