Il futuro energetico del Mediterraneo orientale alla luce delle nuove infrastrutture come il gasdotto Eastmed e della crisi energetica post invasione dell’Ucraina è stato al centro di un webinar promosso dalla Fondazione Einaudi e dal Jerusalem Center of Public Affairs. 

Introdotti dall’Ambasiciatore Dore Gold (Presidente del JCPA) e dall’Ambasciatore Giulio Terzi di San’Agata (già Ministro degli esteri italiano), si sono confrontati Yuval Steinitz (già Ministro dell’energia di Israele), Fabrizio Mattana (Executive vice president Gas Assets Edison), Paolo Formentini (vicepresidente della Commissione esteri della Camera), Noam Katz (già Direttore del Dipartimento Affari Pubblici del Ministero degli Esteri israeliano) e il giornalista Francesco De Palo. 

L’occasione è stata utile per mettere l’accento sugli aspetti economici, geopolitici e diplomatici relativi al gasdotto Eastmed che potrebbe condurre il gas da Israele al Salento, passando per Cipro e Grecia e cementando così una nuova partnership macro regionale. Il gasdotto sottomarino sarebbe il più lungo di sempre: nonostante abbia perso il sostegno americano per non irritare l’alleato sul Bosforo, resta una preziosa spinta verso lo sfruttamento concreto dei giacimenti.

Secondo il direttore di Mondogreco, Francesco De Palo, “Eastmed sta diventando il terreno su cui l’Europa deve confrontarsi non solo con esigenze concrete come la crisi energetica, ma anche nell’ottica di un nuovo rapporto con Israele e badando a non restare sempre sotto schiaffo di players terzi, come accaduto varie volte in passato in Siria, Libia, accordo migranti con la Turchia”.

(Foto: Flickr)

@mondogreco

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