Si sta intensificando la partnership militare Israele-Grecia-Egitto-Cipro per garantire più sicurezza ai progetti energetici nel Mediterraneo orientale. Anche per questa ragione è terminata un’esercitazione durata un mese dei Rangers americani a Cipro, dove tra le altre cose è stato recentemente attivato il laboratorio Cyclops per la cyber sicurezza. In sostanza si sta distendendo la nuova strategia atlantica per preservare le nuove rotte del gas da influenze esterne, l’ultima delle quali viene da Ankara. 

Dallo scorso 9 agosto infatti la Turchia è impegnata con una nuova imbarcazione a ricercare idrocarburi al confine con la zona economica esclusiva di Cipro, contribuendo ad alimentare una tensione per via delle continue minacce del governo di Ankara che per bocca del ministro della difesa Akar ha detto che “se Dio vuole potremmo prendere Kastellorizo”. 

La presenza di commando americani e israeliani a Cipro dimostra, una volta di più, che il pericolo di un’escalation è ben presente nel Mediterraneo orientale: così Israele e USA non intendono abbassare la guardia. In quest’ottica va letta l’idea di potenziare la base cipriota ad Akrotiri, dopo che quella cretese di Souda Bay verrà presto interessata da un raddoppio logistico. 

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